Divani Molteni&C

Accogliente, accentratore, sovversivo: ci sono molti modi di essere divano, e Molteni&C li conosce tutti. Moderni, eleganti e di design, i sofà delle nostre collezioni sono in grado di caratterizzare o completare un ambiente in maniera del tutto istantanea; merito di progettisti come Ferruccio Laviani, cremonese, che ama le forme classiche e semplici. Ne sono un esempio Portfolio, dal look fresco e dinamico grazie a dettagli come le lame dei piedini sagomate al laser, e Hi-Bridge, un’intera famiglia di fissi e componibili in cui i cuscini giocano un ruolo fondamentale: la loro disposizione, infatti, ridisegna in modi sempre nuovi il profilo dello schienale. La versatilità di Hi-Bridge è fatta propria anche da Freestyle, un sistema componibile con imbottitura in poliuretano espanso ad alta portanza e densità variabile; è possibile scegliere tra braccioli classici o a guanciale, isole, schienali di diverse dimensioni e una vasta quantità di tessuti. Parafrasando una vecchia pubblicità, per i grandi spazi serve un grande divano, meglio se moderno e di design: la collezione Large ne presenta diversi, tutti accumunati da cuscini-sedile realizzati con una schiuma termosensibile e automodellante, di nuova generazione. Restando in Italia, ma allo stesso tempo spostandoci a Londra, incontriamo i divani di Rodolfo Dordoni. Sono raccolti in due grandi famiglie: la prima è Chelsea, fatta di divani avvolgenti, costruiti in legno massello e dotati di cuscini in piuma d’oca, recentemente arricchitasi di un sofà, una poltrona e una panca pensati per creare, nel loro insieme, uno speciale spazio dedicato alla conversazione. La seconda è Camden, che si caratterizza per l’essenzialità delle linee e gli schienali di diversa altezza; bella da vedere, ma anche tecnologicamente all’avanguardia, grazie agli schiumati a quote differenziate. Ma il divano ha almeno un altro secondo nome: è quello di Hannes Wettstein, che per Molteni&C ha firmato Reversi, una collezione di imbottiti e componibili incredibilmente versatili (merito delle spalliere, regolabili secondo tre diverse configurazioni). Una modularità garantita anche da Turner, mentre la poltrona e il divano Lido si fanno notare soprattutto per le forme classiche e morbide, con rivestimenti in pelle o tessuto completamente sfoderabili. Lo Studio Wettstein, diretto da Stephan Hürlemann, socio storico di Hannes, ha in seguito prodotto Reversi '14 e Reversi XL, contraddistinti dai braccioli ampi e dalle imbottiture di alta tecnologia. Sloane, opera del Molteni Design, è un programma componibile di sedute estremamente dinamico, ideale per creare isole domestiche su misura; il direttore creativo Vincent Van Duysen, viceversa, ha ideato Paul, una famiglia di divani moderni ma allo stesso tempo rassicuranti, razionali, composta da sofà lineari, angolari, isole e chaises longue. Chi cerca un pezzo singolo, cui affidare un ruolo da protagonista, farà bene ad affidarsi a Breeze, di Matteo Nunziati, progettato per ridurre qualsiasi elemento superfluo; Oz, di Nicola Gallizia, è invece un divano-letto di nuova concezione, completamente sfoderabile e con diverse profondità di seduta. Facciamo un piccolo salto da Foster + Partners, che con Still disegna una serie di divani a pianta lineare, cui è possibile accostare una versione “curvilinea” pensata per essere collocata al centro (letterale e metaforico) di un ambiente. Concludiamo il nostro viaggio con due divani di design che hanno ottenuto importanti riconoscimenti internazionali: SKiN, del francese Jean Nouvel, con struttura tubolare in acciaio e rivestimento in cuoio inciso al laser, premiato nel 2008 con il Red Dot Award Best of the Best, l’ADI Index e l’ELLE DECOR Design Award, e Night&Day, di Patricia Urquiola, Good Design Award (USA) nel 2009. Merito di una capacità di interpretare gli spazi veramente unica, una versatilità sposata all’estetica senza pari né confini.

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